Istituto di Istruzione Superiore G. Cardano
Riprendiamoci il bene

Progetto Riprendiamoci il bene: il viaggio a SCAMPIA (3A CAT)

L’Istituto Cardano partecipa al percorso formativo Riprendiamoci il bene con altre scuole milanesi, con le quali ha costituito una rete, e l’Associazione Circola, organizzazione no profit che realizza progetti di formazione, assistenza e sperimentazione sui temi della tutela dell’ambiente e del territorio, del contrasto alla criminalità organizzata, dell’educazione alla cittadinanza e alla legalità.

Il percorso, che prevede il coinvolgimento attivo degli studenti, si articola su tre anni e ha la finalità di educare alla cittadinanza attiva, alla partecipazione e alla legalità.

In una prima fase, introduttiva, ci sono incontri formativi/informativi con esperti; seguono visite sul territorio a beni confiscati e ora gestiti da cittadini, che hanno proposto e progettato con l’Associazione Circola un impiego del luogo.

Nel mese di marzo, la 3A CAT ha effettutato un viaggio a Scampia, dove ha partecipato a iniziative condivise con lorganizzazione “Nuova cooperazione organizzata “, incontrata sul posto.

Ecco il resconto dell'esperienza:

Scampia ha volti opposti: il degrado delle vele e le vie deserte con un’atmosfera sospesa ma anche la presenza di associazioni anticamorra che vogliono offrire un’opportunità di vita diversa, un tentativo di riqualificazione di un quartiere che è stato la più grande piazza di spaccio d’Italia.

L’associazione (R)esistenza Anticamorra ci offre un’immagine di impegno, di integrazione e solidarietà tra gli ultimi, che siano napoletani ex-detenuti, migranti o rom: c’è spazio per tutti coloro che vogliono collaborare insieme nei beni confiscati alla camorra. Qui è nato il ristorante CHIKU sul gioco di parole “Chi rom e chi no” oppure “Chi dorme e chi no”. Il podere confiscato ai Simeoli, dedicato alla vittima della camorra Amato Lamberti, è un esempio di agricoltura sociale che produce vino, pesche, pomodori e dà lavoro agli ex-detenuti e migranti, con come guardiano un senzatetto che vi ha trovato una stabilità.

L’ex IPSIA di Scampia, trasformato dagli spacciatori in una specie di Bed and breakfast per tossicodipendenti, ha richiesto quasi due anni per essere ripulito e trasformato nell’Officina delle Culture, intitolato a Gelsomina Verde, una vittima innocente di camorra. Nel centro ci sono tante attività rivolte al quartiere: un laboratorio di falegnameria, uno per lavori in plexiglass, uno per la lavorazione artigianale dei metalli, un’associazione teatrale, una scuola di musica e una sala prove, un centro di ascolto psicologico, una biblioteca e molte altre attività,

Ci colpiscono i racconti di una educatrice che collabora nel Centro Insieme, un doposcuola con laboratori per bambini e ragazzi del quartiere, a cui portiamo uno spettacolo teatrale e un filmato sul nostro percorso. Ne riportiamo qualcuna che sfata l’idea che “se sei nato in una famiglia di camorristi, camorrista sarai”.

Enza vive in una baracca, quando è arrivata al Centro mordeva, diceva della mamma " fa la picchiatrice". L'unica comunicazione che conosceva era violenta, ora bacia chiunque. Molti bambini, dice l’educatrice, esprimevano un sentimento di rabbia, generato da un’infanzia perduta, si vergognavano delle loro famiglie, non avevano sogni per il futuro.

Angela ha la mamma in carcere, una mamma con cinque figli di cinque padri diversi, che le dice di andare a scuola per non fare la sua fine, la mamma ha qui tre figli e dice a tutti loro di studiare perché solo così potranno avere un futuro diverso. Angela diceva “da grande voglio mettermi sul tetto a vedere quando arriva la polizia, così faccio i soldi", oggi vuole fare l'insegnante.

Un tempo molti di questi bambini dicevano “da grande voglio imparare a uccidere e rubare”, ora sognano di fare il medico, l'avvocato, il poliziotto. "A scuola ho imparato a pensare" scrivono ai genitori e dicono che, quando usciranno dal carcere, li porteranno a scuola perché imparino a leggere e scrivere.

Potremmo scrivere pagine su quanto ci ha lasciato questa esperienza e come sia stata importante nel nostro percorso.

3 ACAT


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